Demesse vecchie è una bella e antica cascina lombarda situata nella campagna a San Martino della Battaglia. Si chiama così perché un tempo ospitava le vecchie suore Dimesse del convento si trattava delle delle Orsoline, di quell’ordine fondato nel XVI secolo da Sant’Angela Merici, che proprio a Desenzano era nata.Nel 1950 la cascina fu acquistata da Giovanni Olivini, qui allora si coltivavano soltanto cereali in particolare frumento, come si faceva nell’altra cascina di famiglia, quella nella bassa pianura padana a Capralba in provincia di Lodi.Poco per volta, accanto ai cerali, vennero piantati alcuni ettari di vigneto, e si cominciò a produrre vino con risultati incoraggianti.
Dopo uno stop tra il 1992 e il 1999, periodo durante il quale l’azienda venne affittata ad altri, la famiglia Olivini ha ripreso le redini della propria attività con nuovi propositi e rinnovato entusiasmo.
Da Giovanni Olivini, l’azienda è passata al figlio Giulio che, con la moglie Graziella e i figli Giorgio, Giovanni e Giordana (come si capisce il vezzo della famiglia Olivini è di avere nomi propri che iniziano con la lettera “g”) ha ereditato passione e competenza.
Rispetto alle origini l’azienda è stata completamente trasformata. A cominciare dal nome che ora è “Famiglia Olivini” con il sottotitolo di “vignaiuoli dal 1970” (notare il veronelliano, cioè coniato da Luigi Veronelli, vignaiuoli).
Il cambiamento radicale è avvenuto in campagna: dei cereali non vi è più traccia, e al loro posto si trovano 26 ettari di vigneto, ben 11 dei quali reimpiantati un paio di anni fa con vitigni selezionati e sesti produttivi improntati a produrre poco ma bene. La cantina è costituita da un vecchio capannone che proprio in questi mesi verrà abbattuto per fare spazio a una nuova struttura realizzata con criteri moderni sia dal punto di vista enologico e funzionale, ma soprattutto dal punto di vista architettonico e di risparmio ambientale.
L’uomo cardine di Famiglia Olivini è l’enologo Antonio Crescini, che con serietà e scrupolo vigila su tutto il processo produttivo.
Ovviamente la produzione è incentrata sul Lugana, il vino tradizionale del territorio, che Famiglia Olivini interpreta in due versioni. La prima è il Lugana “di base”, prodotto con sole uve trebbiano di Lugana (detto anche turbiana), vinificato in acciaio: un vino diritto, immediato, fruttato, secco e con viva acidità.
La seconda è il Lugana “Demesse vecchie”fatto con uve turbiana raccolte tardivamente, e quindi affinato in parte in parte in barrique di rovere, risultato: un vino più strutturato e complesso, ma sempre con bella acidità. Oltre al Lugana nella gamma figurano il Chiaretto, un bel rosato molto fragrante, il Garda Classico Rosso (uve groppello, marzemino, sangiovese e barbera), di media struttura e lunga persistenza, e il “Notte a San Martino”, un rosso, molto elegante e fine, ottenuto da sole uve merlot. Oltre al Lugana gli Olivini hanno puntato molto sugli spumanti metodo classico, prodotti in tre versioni: il Lugana Brut, il Garda Rosè (stesse uve del Garda Rosso, vinificate in rosè e 24 mesi di affinamento sui lieviti) e il nuovissimo Lugana Pas Dosé.

LUGANA PAS DOSE’ MILLESIMATO
Prodotto con uve trebbiano di Lugana raccolte leggermente in anticipo rispetto alla vendemmia per il vino bianco tradizionale. Dopo la pigiatura e la fermentazione, il vino resta sulle fecce fino a quando viene imbottigliato con l’aggiunta di lieviti e zucchero per dare inizio al metodo classico.
Il contatto con i lieviti prima di dégorgement, dura quarantotto mesi, cioè quattro anni, quindi la bottiglia viene tappata definitivamente senza alcuna aggiunta. Ha colore paglierino molto chiaro, spuma abbondante e perlage sottile; al naso è fine, elegante, fragrante, con note di frutta fresca, di albicocca ben sottolineate dai lieviti; al gusto è decisamente secco, succoso, con bella acidità, sapore di frutta fresca e una nota minerale che fa da sottofondo e sostegno. Ha 13% di Alcol . Va bevuto a 8° di temperatura. Ottimo come aperitivo, è compagno ideale per gli antipasti a base di pesce e pesce crudo.

Orobie