Non si può che essere d’accordo con Angelo Peretti: non è più il Lugana di una volta. E in mezzo non è passato un secolo, ma poco più di un decennio. Così cambiano le occasioni di consumo, cambiano gli abbinamenti e soprattutto cambia il mercato che ora deve essere forzatamente internazionale.
Il momento del più quotato vino bianco bresciano (e veronese, forse da qualche tempo un po’ troppo a trazione veronese) è sempre splendido.

Giornale di Brescia